Siamo chiamati ad infrastrutturare il territorio, ma nel senso più ampio del termine: la Liguria deve uscire dalle strette dell’isolamento, con le opere tanto attese in questi anni, per dare comodità ai turisti e un’ovvia dignità ai cittadini locali. Da noi si deve arrivare prima e meglio.

La viabilità e gli scali portuali sono centrali, perché se il territorio vuole inserirsi nel contesto internazionale, ed essere competitivo, deve dotarsi di una rete infrastrutturale all’altezza. Inserisco in questo ambito anche le cosiddette infrastrutture immateriali, quelle che si basano sulle nuove tecnologie, come l’automazione e le reti digitali.