La strategia è ben definita: rigenerazione urbana, sostituzione edilizia, efficientamento energetico, verde pubblico, recupero delle terre incolte. Insieme alle associazioni di categoria, la Regione ha il compito di valorizzare le produzioni agricole, attraverso le identità dei marchi locali. La Regione, inoltre, deve farsi punto di coordinamento per nuove forme di tutela e aggregazione nel settore agricolo.

C’è l’obiettivo del recupero fondiario, nell’ottica della prevenzione del dissesto. Bisogna varare un piano per la regimazione delle acque: un obiettivo a lungo raggio, serio, sia per l’ambiente rurale che per quello urbano. Il ruolo dell’agricoltura in questo senso è importante. E’ un baluardo contro il consumo del territorio.

I coltivatori, poi, subiscono danni ingenti dagli eventi alluvionali e, per ora, sono coperti solo i danni strutturali; dobbiamo sollecitare il Ministero perché completi il decreto che autorizza la copertura anche per i danni alle coltivazioni.