Io sto con il sub-ambito, con la possibilità di gestire localmente gli investimenti e di determinare, sempre localmente, le tariffe. Sono contrario ad un ambito unico nella gestione del ciclo idrico del ponente savonese.

Con la sinergia delle società pubbliche che attualmente gestiscono il servizio idrico nel ponente, si realizzerebbe maggiore tutela degli utenti, oltre ad una tariffazione più conveniente, da Borgio Verezzi a Laigueglia.

No, quindi, ad un ambito generale. Occorre procedere secondo il progetto del sub-ambito. E’ una questione di dignità per il territorio, in linea con il principio che ho portato avanti in questi anni: l’acqua come bene comune che non può essere oggetto di speculazione né di mercimonio.

Il sub-ambito va a vantaggio delle tasche dei cittadini: in stagione estiva la parte rivierasca della nostra provincia ha più abitanti di una metropoli ed un ambito unico inciderebbe sui costi di depurazione, mentre il sub-ambito permetterebbe cifre ben più convenienti.

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